Tutela dei minori on line: il Senato Usa contro le Big Tech

I senatori americani hanno attaccato gli amministratori delegati di Meta, X, Snap, TikTok e Discord nel corso di un'audizione

RedazioneFebbraio 1, 2024

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 Group of kids playing on mobile phones

“I vostri prodotti uccidono”. “Avete le mani sporche di sangue”. I senatori americani hanno duramente attaccato gli amministratori delegati delle più importanti piattaforme social Meta, X, Snap, TikTok e Discord nel corso di un’audizione alla commissione giustizia che ha come oggetto la tutela dei bambini online.    

“Stanno distruggendo vite umane e minacciando la democrazia. Queste aziende vanno domate e il peggio deve ancora venire”, ha detto il senatore della South Carolina Lindsey Graham, tra gli applausi di alcuni dei presenti in aula, fra cui le famiglie di alcune vittime con le foto dei loro bambini morti o danneggiati dalle piattaforme social.

Zamaan Qureshi, copresidente di Design It For Us, una coalizione che sostiene la necessità di social media più sicuri  ha affermato che urge una regolamentazione con i tanti rischi online per i più piccoli: predatori sessuali, dipendenza, autolesionismo e disturbi alimentari, standard di bellezza irrealistici, bullismo. Ha poi attaccato le big tech, ree di anteporre i profitti a sicurezza e privacy.

Al centro dell’udienza, Meta,  citata in giudizio da dozzine di Stati che l’ accusano di avere progettato consapevolmente e deliberatamente funzionalità su Instagram e Facebook che creano dipendenza per i bambini e di non avere saputo proteggere i minori dai predatori online. Tra i casi citati durante l’audizione ci sono stati quelli di bambini finiti in depressione e minorenni che si sono suicidati.

Nell’ottobre scorso,  oltre quaranta stati americani hanno presentato una denuncia contro Meta, ritenendo che le sue piattaforme danneggino la “salute mentale e fisica dei giovani”, citando i rischi di dipendenza, molestie informatiche o disturbi alimentari.

Il fondatore Mark Zuckerberg, si è scusato con le famiglie presenti: “Mi dispiace per tutto quello che avete dovuto passare. Nessuno dovrebbe attraversare quello che voi avete attraversato. È per questo – ha detto l’amministratore delegato di Facebook e Instagram – che abbiamo investito così tanto e continuiamo a portare avanti sforzi per assicurare che altri non debbano passare quello che avete passato voi”.

Il senatore Repubblicano del Missouri Josh Hawley ha chiesto a Zuckerberg di “risarcire” le famiglie dei bambini che sono stati danneggiate dalle piattaforme.

Sono arrivate scuse alle famiglie i cui figli sono morti dopo aver acquistato farmaci su Snapchat anche dal il Ceo di Snap, Evan Spiegel. “Mi dispiace così tanto che non siamo stati in grado di prevenire queste tragedie”, ha detto Spiegel, prima di descrivere in dettaglio alcuni degli sforzi che l’azienda intraprende per proteggere i giovani  utenti.  

“Il lato oscuro” dei social media “è troppo grande”: le società di social media hanno creato prodotti che hanno un lato positivo, ma hanno anche un lato oscuro che è “troppo bello con cui convivere”, ha detto la senatrice repubblicana Lindsey Graham.

Anche Tik Tok è finito nel mirino del Senato USA e l’Ad di Tik Tok Shou Zi Chew ha vantato gli sforzi per proteggere i minori, con 40 mila addetti e 2 miliardi di investimenti previsti per una piattaforma che in Usa conta oltre 170 milioni di utenti mensili.

Linda Yaccarino  in difesa di  X ha spiegato che l’ex Twitter non è una piattaforma scelta dai giovani e che verrà comunque creato un nuovo dipartimento per la moderazione dei contenuti. Moderazione finora allentata dal patron Elon Musk, sul cui social questa settimana sono apparse anche immagini hard fake di Taylor Swift che hanno fatto milioni di views.

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