Threads, come funziona l’anti-Twitter di Zuckerberg. Pregi e difetti

Threads, l'alternativa di Meta a Twitter/X, è arrivato in Italia e in Europa. Ecco come funziona e quali sono i suoi vantaggi e svantaggi rispetto alla piattaforma di Musk.

15 Dicembre 2023 09:25

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Threads, come funziona l’anti-Twitter di Zuckerberg. Pregi e difetti

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Dopo Snapchat, TikTok e Telegram, Mark Zuckerberg è passato a imitare X.

Non è una novità assoluta, perché il lancio c’è stato lo scorso 5 luglio, ma dal 14 dicembre Threads è accessibile anche in Italia e nel resto dell’Unione europea. Si tratta dell’ultimo social network di Meta Platforms (la società tecnologica di Zuckerberg che possiede anche Facebook, Instagram e WhatsApp) che funziona grossomodo come Twitter, del quale vorrebbe rappresentare un’alternativa per tutti gli utenti scontenti dalla nuova gestione di Elon Musk.

I MOTIVI DEL RITARDO

La distanza tra la data di disponibilità negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri paesi e quella nell’Unione europea è dovuta alle stringenti normative europee sulla privacy, che hanno richiesto del tempo per l’adeguamento. Secondo il Wall Street Journal, che aveva anticipato la notizia del lancio del social network nell’Unione, quella sul mercato comunitario è la più grande espansione dell’app dal momento del debutto negli Stati Uniti.

Dopo il boom iniziale – cento milioni di utenti iscritti in meno di cinque giorni dal lancio in America –, però, l’entusiasmo per Threads è scemato. Secondo il sito specializzato Cybernews, il tasso di engagement è calato del 79 per cento e a fine novembre gli utenti attivi giornalieri sull’app erano appena 576.000, contro i 2,3 milioni di inizio luglio.

“È stato importante per noi prenderci il tempo necessario per comprendere il panorama normativo e investire in conversazioni con le autorità di regolamentazione dell’Ue. Ora siamo pronti a portare Threads in Europa e riteniamo che sia conforme alle normative vigenti”, ha spiegato un portavoce di Meta al Corriere della Sera.

COS’È THREADS

Threads è una piattaforma di microblogging, dedicata cioè a contenuti testuali e multimediali (immagini, video, link) di breve lunghezza e durata: ogni post scritto contiene 500 caratteri, contro i 280 di X.

È ancora presto per dire se Threads riuscirà a sostituirsi a X: le altre alternative – Mastodon è la più famosa – non hanno avuto particolare successo; tuttavia, Threads appartiene a una grossa società di social network ed è collegato a Instagram, la popolare piattaforma di condivisione foto/video con circa 2 miliardi di utenti globali.

UN’ESTENSIONE DI INSTAGRAM

Threads è stato concepito come una sorta di estensione di Instagram – ossia come un luogo dove proseguire le discussioni iniziate sull’altro social, meno adatto allo scopo -, dal quale riprende infatti le credenziali di accesso, il nome dell’utente, l’immagine del profilo e altre informazioni. Anche chi non è iscritto a Instagram può navigare su Threads e vederne i contenuti, ma non può interagirvi (cioè mettere “like”, commentare o condividere) né pubblicarne di propri.

In sostanza, per utilizzare appieno Threads è necessario avere un account su Instagram.

VANTAGGI E SVANTAGGI

Il mercato europeo, con i suoi 450 milioni di consumatori, potrebbe permettere a Threads di rilanciarsi, anche approfittando del momento di apparente vulnerabilità di X. Alcuni grandi inserzionisti (come Apple e Disney) hanno sospeso le loro pubblicità sul social network per via delle teorie del complotto antisemite diffuse da Elon Musk, di cui peraltro diversi utenti criticano la gestione della piattaforma: fake news, messaggi d’odio; in generale più caos.

Il punto di forza di Threads non sta tanto nel maggior numero di caratteri a disposizione gratuitamente, ma dal collegamento immediato a Instagram: questo permette ai creatori di contenuti un trasferimento più veloce dei follower di quella piattaforma; ai fruitori di contenuti, invece, consente di ritrovare facilmente i profili che seguono su Instagram.

D’altra parte, Threads fa sostanzialmente le stesse cose di Twitter/X, e gli utenti-creator molto attivi su quest’ultima piattaforma potrebbero non avere sufficienti incentivi a spostarsi sulla nuova. Anche perché i pubblici di X e di Instagram non sono esattamente gli stessi: questo rappresenta un disincentivo all’utilizzo per i fruitori di X, che potrebbero non ritrovare su Threads i loro utenti preferiti di X.

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