Attenzione alla truffa dei “Mi piace”

Promettono soldi per i like, ma rubano dati sensibili

RedazioneOttobre 22, 2024

 2 minuti di lettura

 Brunette in yellow blouse posing displeased with thumb down, denouncing likes on social networks

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Sono stati i Carabinieri di Parma a lanciare l’allarme:  è partita una nuova truffa online, chiamata la truffa del ‘Mi piace’.

Tutto parte da un messaggio su Whatsapp da parte di un falso reclutatore che promette piccoli compensi in cambio Like  su video o su contenuti social (nello specifico Instagram).

Questa operazione nasconde l’obiettivo criminale di estorcere dati sensibili e denaro alle vittime. 

L’utente, nella fase iniziale, riceve effettivamente piccole somme per i “Mi piace”,  ma dopo aver ottenuto la fiducia dell’utente, i truffatori li spingono ad iscriversi a canali di messaggistica o a fare investimenti economici, che sono solamente tentativi di estorcere dati sensibili e denaro. 

E’ successo ad una donna di Roma nelle scorse settimane, che è stata convinta a partecipare a questo schema. Dopo aver ottenuto dei piccoli pagamenti, le è stato richiesto di effettuarne alcuni, che venivano rimborsati con degli interessi a suo favore (almeno apparentemente).

Nel giro di poco tempo, le sono stati richiesti bonifici sempre più consistenti e successivamente ha perso tutto il denaro investito.

In pratica, gli hacker dei “Mi piace”, sfruttano  l’ingegneria social per rubare denaro, dopo l’adescamento tramite piattaforme di messaggistica istantanea e la richiesta di like su piattaforme come Instagram in cambio della promessa di un guadagno economico.

Il comunicato dei Carabinieri di Parma spiega “la vittima ha aderito all’iniziativa che le era stata proposta da uno di questi fantomatici reclutatori ed ha aperto un profilo su di una famosa piattaforma di messaggistica. Da lì ha iniziato a distribuire dei mi “mi piace” secondo le indicazioni che man mano riceveva, percependo piccolissime somme di denaro. Carpita la fiducia della donna, le è stato chiesto di effettuare alcuni bonifici, anche in questo caso di poche decine di euro, che le venivano rimborsati, con una piccola maggiorazione. La cosa è andata avanti così per un po’, fino a quando la vittima ha effettuato un bonifico di 500 euro, per “completare la missione” senza ricevere più alcuna notizia in merito ne tantomeno alcun rimborso maggiorato. Dopo svariati tentativi di contattare il beneficiario, tutti ovviamente andati a vuoto, la donna si è resa conto di essere stata truffata ed ha sporto denuncia ai Carabinieri.”

Per difendersi da questa truffa vale il solito principio: diffidare sempre da chi propone facili guadagni tramite contatti non verificati o sconosciuti, specialmente se avvengono tramite canali online o app di messaggistica.

E  mai fornire dati personali o bancari a soggetti sconosciuti. 

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