Perché la Federal Trade Commission tira le orecchie a Meta di Mark Zuckerberg
  • 5 Maggio 2023 15:54

di Carlo Terzano

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Perché la Federal Trade Commission tira le orecchie a Meta di Mark Zuckerberg

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Per l’Autorità statunitense l’azienda di Zuckerberg “ha ripetutamente violato le sue promesse sulla privacy”. Ora la Federal Trade Commission intende vietare a Meta di monetizzare i dati dei minori di 18 anni

Una doccia fredda in piena regola. Non è la prima volta che la Federal Trade Commission, ovvero l’agenzia governativa statunitense a tutela dei consumatori per l’eliminazione e la prevenzione di pratiche commerciali anticoncorrenziali, tira le orecchie a Mark Zuckerberg. Ma quest’ultima strigliata non poteva arrivare in un momento peggiore, ovvero nel bel mezzo del piano di rilancio di Horizon Worlds, il metaverso di Facebook che, è noto, fa le ragnatele e secondo il Wall Street Journal, nel tentativo di popolare le proprie piazze virtuali, Meta avrebbe deciso di giocarsi il tutto per tutto aprendo le iscrizioni della piattaforma VR anche agli utenti di età compresa tra 13 e 17 anni, percorrendo una strada sdrucciolevole che può portare il gruppo a porre in essere condotte attenzionate viste le norme speciali a tutela dei minori.

LA FEDERAL TRADE COMMISSION STRIGLIA META

Ma qui subentra la strigliata della Ftc, che ha proposto modifiche radicali alle modalità di funzionamento di Meta, accusando l’azienda di avere già violato una serie di tutele della privacy dei minori, tra cui il Children’s Online Privacy Protection Act. In un comunicato stampa, l’agenzia ha affermato che Meta ha violato un ordine di riservatezza del 2020 che aveva raggiunto con l’agenzia per risolvere il suo ruolo nello scandalo di Cambridge Analytica.

Vengono inoltre citati casi in cui l’azienda ha ingannato i genitori sulla portata delle loro capacità di controllare con chi comunicano i loro figli attraverso servizi come Messenger Kids e ha travisato l’accesso che l’azienda concede agli sviluppatori di app di terze parti ai dati privati degli utenti.

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Upholding Our Commitment to Protecting Your Privacy: What the FTC Gets Wrong https://t.co/chHLg87Wp9

— Meta Newsroom (@MetaNewsroom) May 4, 2023

Come si diceva, finora gli scontri tra la FTC e il colosso guidato da Mark Zuckerberg sono stati numerosi. Ma questa volta l’Autorità statunitense non sembra più disposta a lasciar correre, permettendo al Gruppo di calciare la palla lontana. “Facebook ha ripetutamente violato le sue promesse sulla privacy”, ha dichiarato Samuel Levine, direttore dell’ufficio per la protezione dei consumatori della FTC. “L’imprudenza dell’azienda ha messo a rischio i giovani utenti e Facebook deve rispondere delle sue mancanze”.

Meta's statement on the FTC's political stunt. pic.twitter.com/XEPHvriKFY

— Andy Stone (@andymstone) May 3, 2023

Di fatto la FTC intende vietare a Meta, Facebook e alle altre proprietà dell’azienda di monetizzare i dati dei minori di 18 anni. Inoltre, e questo è il passaggio cruciale che rischia di rompere le uova al Gruppo, intende vietare all’azienda di lanciare nuovi prodotti o servizi senza il via libera di un valutatore indipendente della privacy e richiede il consenso esplicito degli utenti per qualsiasi nuovo utilizzo della tecnologia di riconoscimento facciale.

Queste nuove regole si applicherebbero a Facebook e alle altre piattaforme di Meta, tra cui Instagram, Oculus e WhatsApp. E rischiano di essere il colpo di grazia sul metaverso ideato a Menlo Park, visto che la piattaforma virtuale si visita proprio sfruttando i visori. L’azienda di Facebook e Instagram ha fissato in 500.000 utenti attivi mensili l’obiettivo da raggiungere nel piano di rilancio di Horizon Worlds. Mezzo milione solo nella prima metà del 2023. A inizio anno il numero era inferiore a 200.000. Ma il principale problema è il “retention rate”. Deve naturalmente crescere il numero di affezionati: al momento come si anticipava solo l’11% degli utenti ritorna in Horizon Worlds il mese successivo: l’obiettivo per quest’anno è raggiungere il 20%.

LA REPLICA DI META

A stretto giro, il portavoce di Meta, Andy Stone, è intervenuto sui social, Twitter incluso, per commentare la decisione dell’Autorità federale, definendola una “trovata politica” e accusando l’agenzia di tentare di “usurpare l’autorità del Congresso per stabilire standard a livello industriale”. In una versione più lunga della risposta sul blog aziendale, si legge: “Nessuno di questi problemi giustifica i drastici cambiamenti che la FTC sta cercando di ottenere a soli tre anni dal nostro accordo decennale, e che la FTC non ha l’autorità unilaterale di imporre”.

*This is a political stunt.
*The FTC can't unilaterally impose “do-overs” on court-approved, negotiated settlements.
*The timing is striking, coming just after the agency lost its bipartisan membership and just before the FTC was to get an update on our compliance efforts. https://t.co/dem58ZfjAM

— Andy Stone (@andymstone) May 4, 2023

“L’insistenza del presidente della FTC Lina Khan nell’utilizzare qualsiasi misura – per quanto priva di fondamento – per inimicarsi le imprese americane ha raggiunto un nuovo livello minimo”, ha dichiarato Stone in una dichiarazione rilasciata a The Verge. “Combatteremo vigorosamente questa azione e ci aspettiamo di prevalere”.

Secondo il comunicato stampa, la Ftc ha dato 30 giorni di tempo a Meta per rispondere alle sue conclusioni e presentare una sua proposta migliorativa per la tutela dei propri utenti. Dopo aver ricevuto la risposta di Meta, l’agenzia voterà se modificare o adottare le regole proposte.

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